Un meccanismo finora sconosciuto con cui il corpo umano controlla le proprie riserve energetiche potrebbe cambiare alcune delle conoscenze consolidate sul metabolismo degli zuccheri. A rivelarlo è un nuovo studio internazionale pubblicato su Nature, che mette in discussione oltre cinquant’anni di teorie sul metabolismo del glicogeno, la forma in cui lo zucchero viene immagazzinato nell’organismo. Al centro della scoperta c’è l’ubiquitina, una piccola proteina nota per la sua funzione di “etichetta” delle proteine destinate alla degradazione. I ricercatori hanno osservato che questa molecola può legarsi non solo alle proteine, ma anche al glicogeno, regolando così direttamente le riserve di zucchero nelle cellule.

Un nuovo modo di controllare il glicogeno

Secondo lo studio, il legame tra ubiquitina e glicogeno rappresenta una seconda via di regolazione rispetto a quella finora conosciuta. Questo processo diventa particolarmente rilevante durante il digiuno, quando l’organismo deve mobilizzare le proprie riserve energetiche. In queste condizioni, aumenta la presenza di “etichette” di ubiquitina sul glicogeno, favorendone la degradazione e quindi la riduzione delle scorte di zucchero.

Possibili implicazioni per diabete e malattie metaboliche

I ricercatori hanno osservato che aumentando artificialmente l’ubiquitinazione del glicogeno si riducono le sue quantità nelle cellule. Questo suggerisce un potenziale bersaglio terapeutico per patologie legate all’eccesso di zuccheri, come diabete, obesità e malattie cardiovascolari, oltre alle rare malattie da accumulo di glicogeno. Il risultato è stato ottenuto grazie a una nuova tecnica, chiamata NoPro-clipping, che permette di analizzare modificazioni biologiche finora invisibili. “Senza questo strumento – spiegano gli autori – il fenomeno sarebbe rimasto nascosto”. La tecnica è stata prima applicata su modelli animali per osservare il fenomeno nei tessuti dell’organismo, poi sulle cellule umane per verificare che il meccanismo fosse presente anche nell’uomo ed infine su tessuti umani, in particolare fegato e muscolo, dove il glicogeno è più abbondante. Ora, serviranno ulteriori studi per verificare se questa via di regolazione potrà essere sfruttata in ambito clinico.

 

Fonte: Sanità Informazione

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In memoria di Domenico Della Pietra e Francesco Tancredi

Prof. Francesco TancrediProf. Domenico Della Pietra

La SIPO Nel Mondo ricorda con affetto stima ed affettuosa amicizia il Professore Domenico Della Pietra, eminente neonatologo, pioniere e strenuo Attore della moderna neonatologia. In questi giorni di Agosto 2026 ci ha lasciati, ma il suo indelebile ricordo, la sua signorile e distinta educazione e la sua autorevole professionalità resteranno per noi tutti, un valido ed efficiente insegnamento. Esprimiamo le più sentite e profonde condoglianze alla Famiglia tutta per questa gravissima perdita.

Anche il Professore Francesco Tancredi, eminente studioso ed eccellente esperto di pediatria a livello regionale e nazionale, ci ha lasciati. Addolorati siamo affettuosamente vicini alla Famiglia e vicini a Lui con cristiana preghiera.